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«Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo» di Kazuo Ishiguro

Ishiguro Notturni postI Notturni di Kazuo Ishiguro, letti nel 2009 e recensiti per la rivista “Classic Voice” catturavano quanto il romanzo e il film Quel che resta del giorno, che avevano reso l’autore – vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura – già famosissimo. Rivelavano anche il grande talento dello scrittore anglo-nipponico nell’arte del racconto, anche se le Cinque storie di musica e crepuscolo che compongono i Notturni rimangono l’unica raccolta sinora pubblicata.
Riletti oggi nell’e-book in lingua originale, i Notturni continuano a offrire storie di musica e di esistenze tra le più raffinate.Kazuo dal sito nobelprize copia 2 Ishiguro le ha scritte dopo aver composto dei testi per la cantante jazz Stacey Kent. Ha usato le parole piuttosto che le note musicali, ma l’osmosi è evidente: l’io narrante è sempre un musicista non di prim’ordine,  protagonista di ciascun racconto. E la musica è tra le righe, soffusa di crepuscolare amarezza e di un’ironia vagamente british.
Malinconia e comicità si alternano e si mescolano nei cinque racconti che hanno più di un denominatore comune: i protagonisti, tutti musicisti alle prese con disagi artistici ed esistenziali; la Musica che, complice e impietosa come una dorata cartina al tornasole, li svela e si fa gioco dei loro tentativi di dissimularli; la liricità delle atmosfere, nella laguna veneziana come nelle Malvern Hills inglesi.
C’è il vecchio cantante Tony Gardner, crooner ormai fuori moda, coinvolto in una serenata lagunare notturna alla moglie Lindy, da cui sta divorziando. Il lettore ritroverà Lindy Gardner nel racconto Notturni, alle prese con una plastica facciale. C’è il trio di vecchi compagni di università con la passione della musica, Raymond, Charlie ed Emily, protagonisti del racconto Come rain and come shine, titolo di una canzone di Ray Charles che però non li rappresenta più
Lo scrittore, che da piccolo sognava di diventare un cantautore come Bob Dylan, accarezza le frustrazioni dei suoi personaggi, ne sorride con crudele garbo e le elabora con una sensibilità che traspare dallo stile imperturbabile.
Kazuo Ishiguro continua a trasmettere come pochi, con tocco lieve, quasi impassibile, suggestioni intense che lasciano nel lettore il segno di certi famosi notturni musicali.
 
AUTORE > Kazuo Ishiguro;  Traduzione > di Susanna Basso
TITOLO (e Sottotitolo) >  Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo.
EDIZIONI >  Einaudi;  Collana >  Supercoralli
ANNO >  2009
PAGINE > 192
REPERIBILITÀ >  Si trova nelle librerie, nelle biblioteche, in Rete, dove esiste anche una versione scaricabile gratuitamente. L’edizione in lingua originale è disponibile anche in e-book >Ishiguro Nocturnes ebook ff post
 
PRECEDENTI e/o ALTRE EDIZIONI >  Il libro è stato pubblicato nel 2009 da Knopf Canada con il titolo Nocturnes. Five Stories of Music and Nightfall. Numerose le edizioni in lingua originale (anche in e-book, ed. Faber & Faber, Londra) e le traduzioni in varie lingue. 
In Italia è stato pubblicato da Einaudi nel 2009 nei Supercoralli, nel 2010 nei tascabili (ET Scrittori).
PREMI e/o RICONOSCIMENTI >  Vincitore del Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2009.
Lo scrittore è stato invitato con una lettera ufficiale dal sindaco di Santa Margherita di Belice a ritornare nella Città del Gattopardo.
Ishiguro Lettera sindacoPrTomasi link
OPERE SCATURITE >  Un cd di Nocturnes nel 2009, ed. Faber & Faber, Londra.
 
STRUTTURA DELL’OPERA >  Cinque racconti: Crooner, Come rain and come shine, Malvern Hills, Notturni, Violoncellisti.
LUOGHI >  Venezia, Malvern Hills (Worcestershire).
INCIPIT > dal racconto Crooner. Io narrante è Jan, Janeck per gli amici: “Il mattino in cui individuai Tony Gardner seduto tra i turisti, qui a Venezia la primavera stava appena arrivando. Avevamo concluso la prima settimana all’aperto, in piazza - un sollievo, lasciamelo dire, dopo tutte quelle ore senz’aria, a suonare dal retro del caffè, ingombrando il passaggio ai clienti che volevano usare la scala. C’era una bella brezza quella mattina, e il tendone nuovo sbatteva da ogni parte, ma noi ci sentivamo un po’ più freschi e svegli, e immagino si capisse dalla musica. 
Ecco che parlo come se fossi stabile in un’orchestra. Invece sono uno 'zingaro', così ci chiamano"…
 
Lettura > Avvincente

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