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Ishiguro Notturni postI Notturni di Kazuo Ishiguro, letti nel 2009 e recensiti per la rivista “Classic Voice” catturavano quanto il romanzo e il film Quel che resta del giorno, che avevano reso l’autore – vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura – già famosissimo. Rivelavano anche il grande talento dello scrittore anglo-nipponico nell’arte del racconto, anche se le Cinque storie di musica e crepuscolo che compongono i Notturni rimangono l’unica raccolta sinora pubblicata.
Riletti oggi nell’e-book in lingua originale, i Notturni continuano a offrire storie di musica e di esistenze tra le più raffinate.Kazuo dal sito nobelprize copia 2 Ishiguro le ha scritte dopo aver composto dei testi per la cantante jazz Stacey Kent. Ha usato le parole piuttosto che le note musicali, ma l’osmosi è evidente: l’io narrante è sempre un musicista non di prim’ordine,  protagonista di ciascun racconto. E la musica è tra le righe, soffusa di crepuscolare amarezza e di un’ironia vagamente british.

Berselli Edmondo Posso giocare ed. IlDondoloIl racconto inedito di Edmondo Berselli spicca nel poker che Il Dondolo − nuovissima casa editrice digitale del Comune di Modena, diretta da Beppe Cottafavi − ha messo in campo in occasione del suo esordio.
Berselli, indimenticabile giornalista e saggista, ha il posto d’onore con questa unica prova narrativa inedita.Berselli edmondo
Incontriamo un James Bond arrivato a metà degli anni Cinquanta a Campogalliano, nebbiosa e immersa comodamente nella pianura.

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Cog P.Cognetti Sofia si vestePaolo Cognetti, al suo esordio come romanziere con Le otto montagne (Einaudi), è un raffinato maestro nell'arte di scrivere racconti. Sofia si veste sempre di nero, pubblicato nel 2012, finalista al Premio Strega 2013, è anche il titolo di uno dei dieci racconti che compongono il libro.
Paolo Cognetti narra per bocca di Piero, boy friend della protagonista, le vicende di Sofia Muratore.  Che cominciano prima della sua nascita, anzi partono dai suoi genitori: madre nevrotica, padre assente.
E continuano con la nascita stessa, l’infanzia, l’adolescenza in cui tenta di suicidarsi e finisce in una clinica psichiatrica da cui la tira fuori una zia, Marta.

Marcarini Mario Vivaldi e langelo SkiraTre cd, un film, un libro e un unico titolo – Vivaldi e l’angelo d’avorio - a indicare la forza di un progetto artistico nato nel 2011 dall’intuito e dalla passione dell’oboista Simone Toni e del suo Ensemble Silete Venti!, sorretti dal musicologo Mario Marcarini, perché è dai manoscritti vivaldiani che “l’Angelo d’avorio” ha cominciato a spiegare le sue ali.
A suggellare il progetto, i suggestivi racconti veneziani di Marcarini, pubblicati da Skira in un volumetto impreziosito dalle illustrazioni di Barnaba Fornasetti – create per accompagnare le edizioni discografiche –, uscito quasi in contemporanea con il terzo e ultimo cd contenente 
l’integrale degli ultimi concerti per oboe e orchestra di Antonio Vivaldi.

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