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«La musica leggera in Italia. Dal dopoguerra agli anni del "boom"» di Irene Piazzoni

piazzoni irene la musica leggera in
Secondo dopoguerra: comincia la ricostruzione, un'Italia ottimista è pronta a volare a quarantacinque giri, nel boom dipinto di blu.
Tra la fine della guerra e gli anni Sessanta, prima della “rivoluzione” dei Beatles, in Italia si diffonde la passione per la musica leggera. I ceti popolari ne sono contagiati al punto da attirare l’attenzione dei media e dell’industria musicale.
Nel bel mezzo di quella che Guido Piovene definisce una “rivoluzione in sordina”, la musica leggera diventa la colonna sonora degli italiani, protagonisti del boom economico noto come miracolo italiano, neoconsumisti di beni voluttuari, non ancora contestatori.
Irene Piazzoni, nel saggio La musica leggera in Italia dal dopoguerra agli anni del “boom”. Cultura consumo costumeanalizza i protagonisti e i mondi che ruotano intorno a questo fenomeno dai risvolti sociali ed economici rilevanti: editori musicali, impresari, cantanti e autori, festival, gare canore, juke-box, rotocalchi, radio e televisione. E soprattutto il pubblico: quel popolo delle sale da ballo che imporrà il 45 giri come prodotto vincente e intorno al 1958 − anno in cui Domenico Modugno (nella foto ) vince il Festival di Sanremo con la canzone Nel blu dipinto di blu − farà decollare i consumi.modugno x piazzoni   vince sanremo nel 1958
Il mondo della cultura, pur affascinato e coinvolto – Mario SoldatiGiorgio BassaniItalo Calvino (impegnato con Sergio Liberovici nel collettivo torinese Cantacronache),Dino BuzzatiAlberto MoraviaDario FoCamilla CedernaPier Paolo PasoliniUmberto EcoSalvatore QuasimodoGianni Rodari, sono autori di testi di canzoni – guarda con diffidenza l’Italia allegra e un po’ dozzinale che vola a quarantacinque giri nel blu dipinto dal boom.Calvino Cantacronache
E non risparmia critiche a un’imprenditoria musicale propositiva, oltre che pronta a cogliere tutti i segni manifestati da un settore così vitale e assecondare le tendenze popolari lanciate da avanguardie giovanili e urbane.
Oggetto di un dibattito cultural-politico acceso, ma di analisi scarse per un prodotto così complesso e denso di elementi da decodificare, la canzone, via di mezzo tra musica popolare e musica colta, è tuttavia considerata un surrogato benefico per la cultura musicale degli italiani, utile alla formazione di una comune identità culturale.
Per Paul Zumthor è “la sola vera poesia di massa”, unica forma sopravvissuta della poesia orale, al di là delle logiche commerciali che ne hanno favorito l’affermazione. 
 
Nel 2016, il premio Nobel per la Letteratura assegnato a Bob Dylan ha rinverdito le riflessioni sul legame tra "canzonette", musica leggera e Poesia. 
  
AUTORE > Irene Piazzoni 
TITOLO (e Sottotitolo) > La musica leggera in Italia dal dopoguerra agli anni del “boom”. Cultura consumo costume
EDIZIONI > l’Ornitorinco (Milano); Collana > Biblioteca storica  
ANNO > 2011
PAGINE > 607
PREZZO di copertina > 35 euro
REPERIBILITÀ >  In Rete, nelle biblioteche.
 
STRUTTURA DELL’OPERA > Il saggio è suddiviso in quattro capitoli (Il dopoguerra, Inizia l’epoca dei festival, Musica leggera e circuito dei media, Fattori di evoluzione: verso gli esuberanti sviluppi degli anni Sessanta) più un’Introduzione dell’Autrice e un Indice dei nomi.
 
INCIPIT > Queste canzoni fanno sorridere sì, ma … molto seriamente”…         
UN BRANO > … è tanto affascinante e tentatore il mondo della musica leggera che la canzone, paradossalmente, attira in questi anni scrittori, giornalisti, uomini di lettere. Nell’estate del 1957 è fondato a Torino il gruppo Cantacronache.
Lettura > Agevole
 

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